La facilitazione e l’impatto di un’azienda
Il caso di AerNova

AerNova è un’impresa del distretto fermano che produce e propone sistemi di controllo del fumo e del calore. La sua identità è quindi fortemente connessa all’impatto delle soluzioni che offre e che garantiscono la protezione dai rischi di incendio.
Partiamo quindi dall’impatto per un processo di facilitazione in quattro step che ci permetterà di realizzare un progetto di comunicazione fondato. Il primo step (ice breaking) sposta il piano della conversazione dal tecnico al percettivo per ogni singolo partecipante al workshop: quale è stata la tua azione in AerNova che ha generato impatto all’esterno? Qual è per te l’impatto all’esterno di AerNova?


Per rispondere, i partecipanti scelgono le immagini evocative delle carte Dixit, che mettono in pausa la razionalità e forniscono un codice simbolico condiviso. Raccogliamo così le prime indicazioni su come l’azienda viene percepita al suo interno.
Il secondo step è quello dell’elevator pitch. Divisi in gruppi, i partecipanti generano tre differenti definizioni di AerNova, senza dover cercare la frase perfetta. Questo permette di ricavare le ricorrenze: il team si racconta spontaneamente, alcuni elementi emergono come strutturali e l’identità si mette meglio a fuoco.
Aernova è… un’industria
che grazie a… impianti di estrazione
fornisce… l’intero sistema
per… salvare la vita alle persone.

Attraverso due domande mirate, il terzo step serve a distinguere correttamente tra percezione, intenzione e realtà. Rispondendo alla prima domanda (Che impatto genera AerNova rispetto a quello che fa?) ognuno porta la propria prospettiva e, scoprendo quelle altrui, si riconosce in un’identità comune. Emergono così i primi criteri di un progetto comunicativo. In questa fase il facilitatore tiene il gruppo su esempi ed episodi concreti, limitando l’uso di concetti astratti: sono le azioni a rivelare i valori.
Con la seconda domanda (Cos’è più importante trasmettere all’esterno?) quello che è realmente condiviso si distingue da ciò che può restare sullo sfondo: è il momento del dot voting, vale a dire della definizione di quelle che saranno probabilmente le priorità comunicative del progetto.
Il quarto step è una riflessione collettiva sul ruolo di AerNova come partner e conclude il processo di facilitazione che, da solo, non genera un progetto di comunicazione ma ne costituisce le fondamenta identitarie.


Nel caso di AerNova, dunque, avviare un processo di facilitazione a partire dall’impatto permette di individuare i fattori di rilievo di un’impresa che ha un ruolo sociale oltre che economico per la natura di quello che produce e che commercializza.



Irene Sorrentino
Copywriter
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