• 26.04.2020
  • #note

Una radio (un podcast) ci salverà!

Inutile girarci attorno.

La radio è il media che maggiormente riesce ad evocare un immaginario e a ricreare suggestioni fortissime dal punto di vista emotivo. Le ragioni sono varie: storiche, sociologiche, politiche e anche tecniche. Credo però che il motivo principale riguardi la sua natura genuina, diretta e poco artefatta. La radio è comunità ed intimità allo stesso tempo.


Non è un caso che nonostante l’evoluzione tecnologica abbia completamente trasformato alcuni media, come quello televisivo, la radio continui a conservare la sua natura e il suo fascino. Diventa quasi naturale pensare che alcune aziende - come nel progetto Radio Elica affrontato di recente dalla nostra agenzia - in periodi di forte destabilizzazione come la crisi sanitaria 2020, ritrovino in questo media un porto sicuro e un canale privilegiato per sviluppare nuove forme di relazione e confronto e per abbattere le distanze geografiche, ricercando un nuovo senso di unione e comunità.


Nell’epoca dei contenuti digitali e on demand chiaramente anche la radio ha subito la sua trasformazione nel tempo. Ecco perchè sarebbe più corretto parlare di Podcast.


Nel mondo, l’industria del Podcasting conta la produzione di 800.000 podcast per un pubblico di 62 milioni di ascoltatori a settimana.


I podcast sono essenzialmente dei contenuti audio - dalla natura e dalla tipologia più disparata - disponibili attraverso piattaforme digitali. Inizialmente considerati dei sottoprodotti della radio, perchè composti da repliche di programmi distribuiti live sui canali tradizionali, nel corso degli ultimi anni hanno sviluppato una loro dimensione e soprattutto un proprio mercato, appoggiato dai suoi principali player. La prima grossa rivoluzione avvenne grazie ad Apple e i Podcast da tutto il mondo resi disponibili attraverso i canali di iTunes, dai primi anni 2000 in poi. Un nuovo fortissimo impulso è arrivato con Spotify, che dallo scorso anno ha iniziato ad arricchire la sua proposta musicale con un intero universo di contenuti Podcast, anche attraverso una forte strategia di acquisizione e investimento.


A livello globale il 2019 ha visto quasi raddoppiare il volume di download di podcast. Se nei primi mesi dell’anno si registravano 27 milioni di ascolti, negli ultimi mesi erano già arrivati a 55. Questa fortissima crescita si è registrata soprattutto nel nostro paese. Dopo Argentina e Brasile, l’Italia nel 2019 è stata il terzo paese con la crescita più veloce del settore a livello globale.



Stando ai dati riportati da Spreaker, principale piattaforma a livello globale per la realizzazione, distribuzione e monetizzazione di contenuti Podcast, gli ascolti di contenuti in lingua italiana sono quasi triplicati in pochi mesi. Alla fine del 2019 la media di ascolti mensile era di 4,5 milioni di contenuti.

L'attezione crescente, per contenuti audio diversi da proposte musicali, trova conferma anche nel recente lancio e affermazione di nuove realtà orientate alla produzione di contenuti originali - in particolare di audiolibri - come la svedese Storytel o la divisione Audible di Amazon.


L'emergenza COVID-19 ha accelerato ulteriormente il processo di crescita a livello globale, soprattutto in Europa.


Un mercato che può ancora crescere molto e che può offrire opportunità sia come canale per sviluppare nuovi contenuti da offrire al proprio pubblico sia per ripensare le proprie operazioni di advertising.

Con la radio si può scrivere, leggere o cucinare
Non c'è da stare immobili, seduti lì a guardare
E forse proprio questo che me la fa preferire
È che con la radio non si smette di pensare
La Radio, Eugenio Finardi (1976)

Fonti statistiche:
‘The State of the Podcast Universe’,  Voxnest
COVID-19’s Impact on Podcast Listening, Voxnest