Due workshop per la Fondazione Carifac
L’incontro tra la Fondazione e i suoi interlocutori

Abbiamo realizzato due giornate di workshop con la Fondazione Carifac, per rispondere ad alcune domande di tipo identitario: che cosa si aspettano le persone e le organizzazioni del territorio da una fondazione? In che modo un ente come Carifac può sostenere davvero la comunità in cui opera?
La prima giornata si apre con molta curiosità e qualche esitazione. Attorno al tavolo ci sono persone che abitano lo stesso territorio, quello di Fabriano, ma che raramente hanno simili occasioni di confronto: associazioni culturali, figure del mondo sociale e religioso e potenziali beneficiari delle iniziative della Fondazione. Non tutti si aspettano di trovare un ascolto così diretto. I loro interventi porteranno prospettive diverse sulla comunità e sulle sue trasformazioni.


Iniziamo da una domanda (apparentemente) semplice: che cosa ci si aspetta da una fondazione come Carifac? Il confronto prende subito ritmo, visto che si ragiona concretamente su bisogni, aspettative e possibili collaborazioni.
A guidare la conversazione è il Kanban Valore/Impatto di Tonidigrigio, uno strumento che mette in relazione le dimensioni del valore e dell’impatto per la Fondazione. Con valore intendiamo i cambiamenti nel breve e medio periodo, come il sostegno agli attori del territorio, il rafforzamento delle competenze e l’attivazione di reti. Per l’impatto consideriamo le trasformazioni più profonde nel tempo: un ecosistema locale più solido, un terzo settore più autonomo e una comunità più coesa.
Emerge l’esigenza di uno spazio di incontro e di coordinamento tra attori del territorio. La Fondazione viene vista come un possibile luogo di convergenza, capace di attivare il confronto e favorire nuove attività a beneficio della comunità. Il workshop stesso diventa così un gesto comunicativo e collaborativo.


Il secondo workshop coinvolge le persone che operano all’interno della Fondazione. Nonostante le nuvole che ci inseguono nel centro di Fabriano mentre raggiungiamo la sede Carifac, l’atmosfera è accogliente e disponibile. In questa fase spostiamo lo sguardo sulle dinamiche organizzative. Anche in questo caso il confronto si struttura sul modello Valore/Impatto e ruota attorno a due poli principali: da un lato ciò che il territorio si aspetta dalla Fondazione, dall’altro ciò che la Fondazione può concretamente mettere in campo.
Il tema sembra interessare particolarmente Rosa Rita Silva, presidente della Fondazione Carifac, che tiene a sottolineare il legame tra ascolto e comprensione del contesto territoriale.
«L’ascolto e la conoscenza sono due facce della stessa medaglia. Solo attraverso l’ascolto è possibile costruire una conoscenza reale del territorio e delle persone che lo abitano. Da qui nasce anche la possibilità di creare relazioni e reti che, nel tempo, contribuiscono alla crescita della comunità».
Rosa Rita Silva
Tocca a Massimo, cofounder di Tonidigrigio che conduce questa facilitazione, proporre l’esercizio Remember the Future: invita il gruppo a immaginare che il progetto in corso sia stato realizzato con successo e a ripartire, quindi, da quel futuro possibile, ripercorrendo le tappe a ritroso per individuare le azioni più importanti.
Il doppio workshop Territorio/Fondazione ci permette di progettare una proposta che tenga assieme quel che è significativo per entrambi, e trovi i punti di congiunzione che generano valore per i pubblici e impatto reale per la collettività.


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Irene Sorrentino
Copywriter
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