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Giornata mondiale dei migliori amici: siamo amici e lavoriamo insieme, ecco come fare!

Luca Antonucci

Luca Antonucci

Web Specialist

Giovedì 8 Giugno è stata la giornata mondiale dei migliori amici. Abbiamo quindi pensato di fare qualche domanda ai fondatori di Tonidigrigio Alessandro Piccioni e Massimo Pigliapoco su quali sono i segreti ed i consigli per lavorare bene insieme quando si è anche amici stretti, oltre che colleghi. Ecco a voi!


Al giorno d'oggi molti amici uniscono le forze  per avviare un progetto d'impresa. Quali credi siano le 3 regole d'oro per lavorare bene insieme se si è amici?

Massimo: Parlare, confrontarsi e condividere.


Quali sono invece secondo te le 3 cose da evitare assolutamente, quando si è amici e si lavora insieme?

Alessandro: Rinunciare a parlare, confrontarsi e condividere.


Con il senno di poi dato dagli anni d'esperienza che hai, se dovessi dare 3 consigli a degli amici che stanno fondando/hanno da poco fondato una start up, un locale, un’associazione o quant'altro, quali sarebbero?

Massimo: Consiglierei per primo di cercare di individuare un modello di business chiaro, all’interno del quale ricavare la propria focalizzazione. Nel mercato di oggi i business generici competono su leve connesse principalmente al costo e ai tempi di realizzazione, mentre se si cerca una focalizzazione chiara e differenziante si potranno mettere basi per un corretto posizionamento aziendale. Per primo però, scegliete con cura il team di lavoro e mettetevi alla prova in modo operativo ancora prima di avviare l’attività.


C'è un numero perfetto per stare al timone, per evitare l'effetto "troppi chef in una cucina"?

Alessandro: No, tutto dipende dalla differenziazione chiara dei ruoli e delle competenze. 


Quanti anni sono che avete fondato Tonidigrigio e che lavorate insieme, a chi è venuta l'idea di fondare un'agenzia di comunicazione?

Massimo: Siamo entrati nel dodicesimo anno di attività, nel nostro caso al Bar Trieste Gelateria di Jesi, che per sua natura ti fa pensare a cose folli!
Alessandro: Difficile poter rispondere in modo netto. Credo sia stato un processo molto graduale e naturale, fondato non solo su un’amicizia personale ma soprattutto su una grande stima e fiducia professionale,maturata dall’esperienza diretta sul campo e dalle molte collaborazioni in cui ci siamo trovati a lavorare insieme.


Ci dite una cosa in cui l'altro è più bravo di voi?

Massimo: In quasi tutto, ma ammetto di non conoscere le sue doti amatorie...
Alessandro: Massimo è molto più bravo di me in tantissime cose, ma soprattutto è un campione ineguagliabile di stile ed eleganza!

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