Piccoli Musei
Come la digitalizzazione restituisce i luoghi alla comunità di Fabriano

Fabriano: i mille volti
Con la vittoria del bando Piccoli Musei del Ministero della Cultura, la Pinacoteca Civica Bruno Molajoli del Comune di Fabriano riapre digitalmente la Chiesa di San Domenico e il Complesso di Sant’Agostino.
Un’operazione destinata in primo luogo alla comunità: la città si assume il compito di ricucire il trauma ancora tanto vivo del sisma del 2016, che precluse ai cittadini l’attraversamento delle due Chiese.
Dalla tecnologia alla Sala immersiva: l’Università di Firenze entra nelle Chiese
Caschetto in testa, laser scanner 3D alla mano, ore intere trascorse a cristallizzare i luoghi della cultura centimetro per centimetro per rendere visibile ciò che è invisibile. L’attività di ricerca del Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze ha come obiettivo ultimo l’allestimento di una nuova sala multimediale che integrerà la collezione della Pinacoteca, i virtual tour e le opere d’arte provenienti dalle due Chiese, ristabilendo così una relazione con cittadini, studiosi e turisti.


L’incontro
Per comunicare tutto questo, dialoghiamo a lungo con l’Assessora alla Bellezza, Cultura e Unesco Maura Nataloni, con la Direttrice della Pinacoteca Civica B. Molajoli Francesca Mannucci, con il Professor Giorgio Verdiani e la Professoressa Alexia Charalambous dell’Università di Firenze.
Rintracciamo un linguaggio capace di narrare la rivelazione di ciò che è nascosto all’occhio, che è inattraversabile e remoto.
Tutto parte dal voxel, un pixel tridimensionale, unità minima da cui prende forma la digitalizzazione del patrimonio. Come ogni immagine nasce dai voxel e ogni modello dalla somma di punti nello spazio, così l'intera identità visiva del progetto si costruisce da questa unità essenziale. Griglie, nuvole di punti e trame poligonali diventano segni, un alfabeto che restituisce nella comunicazione l'architettura invisibile dei luoghi.

Noemi Paduano
La regia
Individuiamo una strategia narrativa che incoraggi la compresenza di opere d’arte e complessi architettonici, processi di digitalizzazione e restituzione alla comunità.
Incontriamo i pubblici in eventi anche laboratoriali, che avvicinano la tecnologia VR, le sue sfide e le sue potenzialità.
Intercettiamo un tono di voce, un’attitudine e una luce che restituiscano il patrimonio, le relazioni umane fiorite all’interno dei luoghi da riaprire, attraverso lo sguardo autoriale e incantato del regista marchigiano Riccardo Saraceni.
Cooperiamo nella realizzazione della Sala Immersiva permanente all’interno della Pinacoteca Civica B. Molajoli con un documentario, segno di restituzione del patrimonio culturale e architettonico alle persone, alla comunità e alla città.
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Piccoli Musei non è solamente un’operazione di restituzione digitale, ma è il primo passo per intessere una relazione nuova con due luoghi al contempo familiari e inaccessibili. È un servizio che si dà alla comunità, alla sua memoria e al suo sguardo. È fondamentale quindi trovare il modo di raccontare al contempo il visibile e l’invisibile, e di narrare come un virtual tour e possa incontrare l’anima di una città e di chi la abita.

Carolina Mancini

Carolina Mancini
Events & PR
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Ascoltare un territorio per comunicarlo
