FOLIO

Invecchiamento attivo nei territori del sisma 2016

Invecchiamento attivo nei territori del sisma 2016:
Comunicazione e sensibilizzazione

Marco Benedettelli
Giornalista
www.marcobenedettelli.it


L’invecchiamento attivo e la solidarietà generazionale nei territori del sisma 2016: come nasce il progetto Marche_active@net?

Siamo in una zona di Italia che per caratteristiche sociali e morfologiche rappresenta un habitat più unico che raro. C’è la montagna, con le sue salite e le sue durezza. E le ferite del terremoto che sono ancora aperte. Inoltre il Covid, in questa area più che altrove, ha contribuito a frammentare delle comunità di persone già isolate, piccoli paesi dove però tutti si conoscono e ci si ritrova nell’unico bar (molto spesso, ad oggi ancora, un prefabbricato tra le Sae), la sera si cena magari spesso assieme e d’estate arrivano i villeggianti. Il profilo del paesaggio è di una bellezza indescrivibile.

Marche_active@net si è calato proprio in questo contesto: l’entroterra marchigiano ai piedi dei monti Sibillini, dove nel 2016 si è abbattuto il sisma. Un’area densamente popolata di anziani, e sempre più spopolata dai giovani che scelgono di tentare la fortuna altrove, verso la costa magari. “Marche_active@net - azione di rete per l’invecchiamento attivo e la solidarietà generazionale con attenzione ai territori del sisma 2016”, così il nome completo del progetto, per due anni ha rafforzato una rete di collaborazioni tra soggetti pubblici e del Terzo settore, che hanno dialogato e si sono scambiati informazioni proprio sul tema dell’ “invecchiare bene” per mettere a punto migliori e più efficaci servizi per la terza età.

E questi soggetti sono gli Ambiti sociali territoriali delle province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, che coinvolgono i Comuni del cratere sismico. E il Csv Marche, il Centro per il Servizio del Volontariato (che rappresento). Il percorso, sostenuto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche della famiglia, ha dato il là in quasi due anni di progettualità a una serie di azioni che hanno fatto incontrare gli anziani fra loro, li hanno portati a conoscere, magari meglio, i giovani delle scuole e delle loro comunità. E viceversa. Tra le Sae dell’Appennino, le casette di legno delle Soluzioni abitative emergenziali, grazie alla spinta di Marche_active@net ci sono state feste e pranzi, momenti di insegnamento reciproco, con gli anziani che tramandano ai giovani le loro esperienze e i ragazzi e le ragazze a insegnare ai nonni l’utilizzo di whatsapp, per esempio, o di qualche altra App di nuovo conio. E poi tanti laboratori, momenti di sport, di gioco.


Perché è importante creare una campagna di comunicazione in tale contesto?

Marche_active@net ha attivato da aprile 2021 ad oggi 23 progetti, messi in campo da una ventina di associazioni di volontariato del territorio grazie al sostegno di due bandi, che hanno animato l’orizzonte dell’entroterra post sismico con tantissime attività. Tutto questo, come si diceva, allo scopo di generare tra le comunità di persone una nuova energia, che potremmo definire dell’ “invecchiamento attivo”. Ovvero la voglia che ognuno può e deve coltivare, di mettersi sempre in discussione, progettare, guardare avanti, accompagnato costantemente da una convinzione: “Ho l’età per…!” Per fare qualsiasi cosa riguardi “la scoperta”!

Raccontare tutto questo ha rappresentato una sfida avvincente, con cui ci siamo cimentati con la collega Monica Cerioni, responsabile Ufficio Stampa CSV Marche, e Chantal Ionni, che per il Centro Servizi per il Volontariato delle Marche ha seguito la progettazione dell’azione di rete. E quindi abbiamo deciso di allearci, in questa operazione, anche ai professionisti di Tonidigrigio, per la parte più “creativa” dei contenuti della campagna di comunicazione che avevamo davanti.

Tutti quanti ci siamo rimboccati le maniche, perché il territorio dove Marche_active@net è andato a insistere è molto vasto e frammentato, come si diceva, e il pubblico di riferimento ha caratteristiche tutte sue: non è facile da intercettare con i mezzi della comunicazione fluida in cui siamo immersi.

Le strategie articolate per raggiungere questo obiettivo sono state tante, fondate sul patchwork comunicativo: dal post su facebook al volantino, passando ovviamente per i comunicati stampa diramati su ogni tipo di testata e l’allestimento di otto puntate televisive con ÈTV Marche, dal titolo proprio di “Non ho l’età”, per raccontare nelle case le opportunità associazionistiche e i servizi che le Marche offrono, per l’invecchiamento attivo. E infine uno spot video circolato in tv e sui social. I messaggi si sono sparsi sugli schermi, e sui volantini appesi nelle sedi delle associazioni, hanno raggiunto persone nelle loro case, sui propri telefoni, sui giornali che si sfogliano in piazza. E hanno contribuito a formare un immaginario condiviso sul valore dell’energia vitale che ci spinge a “invecchiare bene”. Ma il punto ancora più interessante è che questi messaggi hanno creato, causato, accompagnato azioni: azioni di incontro. Di scambio. Di ringiovanimento reciproco, diciamo. La comunicazione nel mondo del sociale ha questo di veramente interessante: è un dialogo aperto, calato in una comunità, fatta di messaggi che propone, allude, invita ad una azione per la reciprocità e l’incontro e la cittadinanza attiva. Un richiamo al valore del “sollevarsi dal divano” (anche se, sia chiaro, il divano è importante) e partecipare alla vita della nostra comunità. È un dialogo che genera un bene gratuito ma incalcolabile, che si alimenta al richiamo dell’avventura, della scoperta e del nuovo incontro col prossimo. Energie che ci tengono sempre giovani, almeno dentro. 

Scopri di più sul progetto Marche_active@net: www.marcheactivenet.it

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