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Lo spirito dell'eterna erranza
diventa l'identità di una rassegna cinematografica sulle migrazioni contemporanee.

KA nasce per raccontare le migrazioni contemporanee attraverso i linguaggi del cinema e dell'animazione. La rassegna si svolge tra giugno e luglio 2018 nella regione Marche, con Jesi e Senigallia come città capofila. Il progetto costruisce l'identità visiva e il sito web del festival, insieme al laboratorio didattico per le nuove generazioni.

Servizi

Naming & Payoff
Brand identity
Signage design

Cliente

Fondazione Carifac

Luogo

Fabriano (AN)

Anno

2021
Nuovo immaginario migrante

Un racconto che nasce dal movimento:
l'erranza di KA tradotta in tre parole chiave che orientano scelte filmiche e sensibilità.

Nuclei di comunicazione

Linguaggi

Cinema e animazione diventano il linguaggio comune per raccontare le migrazioni a pubblici diversi.

Memoria

Il nome KA affonda le radici nelle migrazioni paleolitiche e nel loro segno più antico, il geroglifico delle braccia alzate.

Migrazione

La rassegna nasce in un territorio a crescente presenza di soggettività migranti e di seconde generazioni.

Progetto di identità

KA è un nome che arriva da lontano:
un mito condiviso da culture diverse.

Nome e marchio

KA è lo spirito dell'eterna erranza: una rappresentazione mitica che in diverse culture africane simboleggia il movimento e l'energia che questo produce nello spazio e nel tempo. Il nome evoca la memoria del viaggio, dalle lunghe migrazioni paleolitiche fino alla sua rappresentazione geroglifica — due braccia alzate che indicano l'energia sovrannaturale, in una sorta di abbraccio protettivo.

Programma

La rassegna si allarga in un programma
che intreccia sale, scuole e piazze

Laboratorio didattico

Il laboratorio didattico si rivolge ai giovani - seconde generazioni e non - e alle loro famiglie, attorno al linguaggio del cinema d'animazione: una selezione di cortometraggi internazionali a cura del comitato scientifico. Le associazioni di migranti (Centro Interculturale Le Rondini di Senigallia e ACADS), gli enti locali - amministrazioni pubbliche e musei civici di Palazzo Pianetti di Jesi - e le scuole del territorio (Istituto comprensivo Federico II di Jesi) attivano 3 laboratori, curati dall'Associazione Mandala e dall'Associazione Ottomani.

I corti vengono analizzati attraverso schede predisposte per il confronto culturale, emotivo e tecnico tra i ragazzi: un modo per incontrare gli immaginari e le sensibilità più giovani. Il percorso si apre alla città il 12 giugno, in Piazza delle Monnighette a Jesi: un momento pubblico curato dagli stessi ragazzi, che apre la settimana di rassegna e passa simbolicamente le consegne agli adulti.

L'identità di KA non racconta solo il mito dell'eterna erranza, ma il modo in cui un territorio guarda alle migrazioni, attraverso lo sguardo delle nuove generazioni e i linguaggi del cinema.