• 14.04.2017
  • #note

Dark social - di cosa si tratta e come usarlo a tuo vantaggio

Immagina la scena: sei al lavoro, l’orologio alla parete scocca le 15:00. Per riprenderti dallo smarrimento decidi di rilassarti 2 minuti e vai su BarkPost, poi sposti un po’ il monitor per non farti vedere dal tuo capo.
Trovi un articolo divertentissimo -18 Segni Che Il Tuo Cane Ha Una Seconda Famiglia- e, visto che sembra scritto proprio pensando al TUO cane, copy l’URL sul browser e lo incolli in un’email che mandi al co-genitore del tuo cane. Congratulazioni, hai appena partecipato al “dark social”.
Di cosa si tratta?
Nelle convention dedicate al web marketing è praticamente sulla bocca di tutti. Esperti e blogger ne parlano con timore e preoccupazione, perché il dark social non si può misurare, né analizzare e quindi non lo si può convertire come si converte tutto ciò che viene condiviso in rete.

Dark social è un termine coniato nel 2012 da Alexis C. Madrigal, editore senior al The Atlantic, per riferirsi a tutto ciò che è condiviso dai social, ma che non è misurabile dai programmi di Web analytics. Questo avviene principalmente quando i contenuti sono inviati via chat (whatsapp, fiber, direct message etc.) o anche via email, invece che direttamente su una piattaforma social.


La prevalenza di condivisioni dark suggerisce che chiunque utilizzi o crei del social media marketing senza tenere conto del tipo e qualità del contenuto, potrebbe perdersi una porzione enorme di mercato e di utenti.
Il Dark Social è responsabile per l’84% delle condivisioni al di fuori dei social. QUINDI. Come si usa e/o come fa un’azienda a sfruttarlo? Ecco tutto ciò che c’è da sapere.


Alcuni dei canali dark più usati:

  • Messaging apps—come WhatsApp, WeChat, Line, e Facebook Messenger
  • Email— per proteggere la privacy il contenuto non è calcolabile.
  • Desktop app—come Google Hangouts, IRC, o Slack.
  • Mobile apps native—Facebook, Instagram
  • Browser protetto—Se clicchi da HTTPS a HTTP il contenuto non è raggiungibile

Da dove arriva il dark social?

Se guardi attentamente il tuo sito e le statistiche, ti chiederai cosa rappresenta il traffico cosiddetto “diretto”. Beh, siamo quasi certi che nessuno di voi abbia cercato https://www.facebook.com/notes/tonidigrigio/dark-social-di-cosa-si-tratta-e-come-usarlo-a-tuo-vantaggio/1597733030251681/ direttamente sul browser, eppure eccoci qui. L’etichetta su Google Analytics riporta la dicitura “diretto”, ma in realtà quel traffico viene dal dark social.


Sai da dove viene il tuo traffico diretto?

La maggior parte delle persone non posta su Facebook. Sorpreso? Pensaci un attimo:
Una moglie che manda un messaggio al marito riguardo ad un concerto che vorrebbe vedere.
Un gruppo di amici o un’email di gruppo riguardo la squadra di calcio -e partite annesse- favorita.
Un’amica che ti whatsappa un paio di scarpe che vorrebbe comprare.
Un collega che ti manda un messaggio su Google chat, o Slack, riguardo un annuncio appena rilasciato nel settore.
E potremmo continuare all'infinito. 
Se questo non fosse abbastanza comunque, ecco 5 motivi importantissimi per cui non puoi continuare ad ignorare il Dark Social:


1. Dark social è ovunque e ha un enorme impatto sul traffico

La maggior parte delle risposte di dark social nell'ultimo anno e mezzo è arrivata da mobile devices (smartphones e tablets). In totale l’82% delle condivisioni avviene tramite dark social. Eppure le aziende investono quasi il 92% dei loro fondi solo su promozione che funziona su desktop e piattaforme pubbliche.


2. Il Dark social rappresenta un’opportunità di marketing spettacolare

‘Dark social’ riflette i veri sentimenti dei consumatori che commentano, postano o mettono “mi piace” nelle piattaforme pubbliche. Per questo sta diventando sempre più importante per le aziende capire quali sono gli argomenti chiave che interessano davvero la categoria di persone con cui si lavora e come ottenere interazione con il brand, prodotto e campagne che vengono promosse.


3. Il Dark social raggiunge categorie demografiche specifiche

Secondo la ricerca condotta da RadiumOne, il 46% dei consumatori che presentano un’età di oltre 55 anni condividono SOLTANTO tramite dark social, nel gruppo tra 16 e 34 anni invece solo il 19% ha questa tendenza.


4. La condivisione tramite Dark social è prevalente in molti settori

Se la tua industria è nel settore della gestione delle finanze personali, del cibo, drinks, o ricerche esecutive, il 70% delle condivisioni social avviene di nascosto.


5. L’app WeChat cinese mostra già come potrebbero evolvere le chat

WeChat è passata da semplice chat ad essere una piattaforma per lo stile di vita, offrendo, per esempio, un servizio di e-commerce integrato per comprare biglietti, prenotare ristoranti e prenotare taxi. Il servizio di pagamento è cruciale, in quanto permette non solo di connettersi con altri utenti, ma con i business. WeChat è quindi diventata l’app a cui tutte le altre guardano per essere ispirate.


Non facciamoci prendere dal panico 
Ecco alcuni consigli per sfruttare il Dark Social:


1. Shorten URLs - Accorcia gli URL

Ci sono diversi siti dove si possono accorciare gli url dei link che condividiamo, Google schorten, Bitly, e Ow.ly, sono tutti strumenti che offrono anche la possibilità di analizzare il traffico. I link accorciati sono anche più puliti per piattaforme come Twitter.


2. Fai sì che condividere diventi una pratica semplice

Posiziona i bottoni di condivisione in modo semplice e strategico sul tuo sito. L’importante è che si distinguano dai bottoni utili al pubblico per seguirti. In molti siti bisogna scorrere fino alla fine della pagina per trovarli, e non va bene. 


3. Usa degli strumenti Dark Social

Sono strumenti che permettono agli esperti di marketing di analizzare al meglio il traffico social e definire i risultati di esso.
Po.st é un prodotto di RadiumOne. Questo strumento permette agli utenti di condividere contenuti e offre a chi crea contenuti delle possibilità di guadagno, oltre a strumenti analitici. 
ShareThis è un tool eccellente che permette alle persone di condividere ogni tipo di contenuto sul web tramite e-mail, direct message o text. Questo tool può essere personalizzato per misurare il numero di copia e incolla dell’URL del sito.
GetSocial.io é un app che ti permette di creare un account sul sito, o di scaricare il plug-in WordPress e/o Shopify App. Dopo aver creato un account, puoi copiare il codice che ti danno nel tuo HTML alla sezione <head>. Una volta che avrai inserito il codice puoi attivare il servizio tramite l’Address Bar Tracking app e sarai in grado di monitorare il traffico dark.
I Social Media crescono, cambiano e si evolvono velocemente e stare al passo con tutti i cambiamenti —e diversi modi d’uso, diverse piattaforme— può essere difficile. Imparare almeno le basi dei Social Media è sicuramente importante per chiunque abbia dei consumatori, di qualunque genere.

Ce la puoi fare! E se non ce la fai... puoi sempre chiamare noi :)
 

Fonte: www.techopedia.com - www.hootsuite.co - www.warc.com - www.simplymeasured.com - www.buzzfeed.com