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Facciamo chiarezza tra UX e UXD

Facciamo chiarezza tra UX e UXD

Che cos’è la User Experience? Cosa si intende per User Experience Design? Come posso utilizzare o confrontarmi con l'esperienza utente e come questa può tornare utile per lo sviluppo di un mio progetto o di un mio prodotto. Vediamo in questo breve articolo di fare chiarezza e cercare di rispondere a queste domande.

Luca Antonucci
Web Specialist


Negli ultimi anni è diventato abbastanza comune incontrare queste terminologie che per certi versi sono sempre state associate al mondo tecnologico, ma che possono essere applicate anche ad altri settori; ma iniziamo con analizzare la definizione del termine User Experience:

L'esperienza utente, nota come User Experience o UX, è un termine utilizzato per definire la relazione tra una persona (utente) e un prodotto, un servizio, un sistema.
fonte: wikipedia

Cosa significa questa definizione? Molto semplicemente, come indica il termine stesso, la User Experience è l’insieme di tutte le esperienze dell’utente. Tra queste esperienze dobbiamo considerare anche quelle sensoriali provate da un utente durante l’utilizzo di un sistema, un prodotto o un servizio. Il termine in se è stato utilizzato per la prima volta da Dr. Donald Norman, scrittore de “La caffettiera del masochista”, uno tra i primi a definire l’importanza della progettazione con l’user center design, procedimento che consente di spostare l’utente al centro di tutto il progetto. Possiamo considerare questo concetto una grande rivoluzione poiché invece di progettare quello che voglio, o quello che è giusto o quello che mi piace, progetterò seguendo i bisogni dell’utente e soprattutto gli obiettivi dello stesso chiedendomi: di cosa ha bisogno? Cosa vuole raggiungere o ottenere? E, attraverso il mio lavoro di progettazione, cercherò di far sì che lui possa trovare ciò di cui ha bisogno nella maniera più agevole e semplice possibile.

Ora invece vediamo di dare una definizione allo User Experience Design:

Lo User experience design, abbreviato in UXD o UED, è il processo volto ad aumentare la soddisfazione e la fedeltà del cliente migliorando l'usabilità, la facilità d'uso e il piacere fornito nell'interazione tra il cliente e il prodotto.
fonte: wikipedia

Quindi, nello specifico, come si traduce? Uno UX Designer analizza, sviluppa, produce wireframes, fa prototipi, test, iterazioni; effettua più volte queste attività per avere il maggior numero di dati e per capire se quello che sta studiando sia corretto rispetto agli obiettivi che si vogliono raggiungere con la user experience; raffina un prodotto o un servizio per raggiungere nel migliore modo possibile i bisogni degli utenti e i business goal. Insomma, cerca di creare un prodotto che vada bene sia per il mercato sia per l’utente.

Oggi possiamo considerare questa definizione molto “fluida” e “particolare”, perchè come riporta Norman nel suo libro “oggi lo User Experience Designer è una figura o un professionista che può lavorare su qualsiasi tipo di prodotto, è possibile analizzare la user experience di un elettrodomestico inteso come l’interazione con quella tipologia di prodotto oppure la user experience di un luogo ma anche l’esperienza utente di un servizio o di una app o di un sito web. Oggi questo tipo di disciplina è fortemente orientata su prodotti digitali, app e siti web, ma questo non significa che sia una branca esclusiva del digital design”.

Facciamo un veloce accenno a un altro elemento utile alla UX, il Morville’s Honeycomb, ossia un modello creato da Peter Morville in cui si identificano gli aspetti fondamentali dell’esperienza utente ottimale.

Il mio prodotto o servizio per avere, generare e condividere valore dovrà essere:

  • utile: deve avere uno scopo;
  • credibile: deve essere in linea con il brand e i suoi valori;
  • usabile: deve essere facilmente utilizzabile da tutti;
  • desiderabile: deve creare emozioni;
  • accessibile: tutti devono poter fare l’esperienza;
  • trovabile: ciò che cerco deve essere facilmente reperibile.

Bene. Fatte queste premesse ora cerchiamo di vederci ancora più chiaro, sicuramente avrete avuto modo di confrontarvi con diverse figure professionali, soprattutto se lavorare nella comunicazione o se avete avuto a che fare con agenzie di comunicazione. Queste figure di solito hanno dei ruoli molto simili tra loro, eccone alcuni:

  • UX Designer;
  • UI Designer;
  • Front-End Designer;
  • Digital Designer;
  • Digital Art Director;
  • User Research Specialist.

Abbiamo già visto chi è e cosa fa lo UX Designer, lasciamo un attimo da parte UI Designer ci torneremo più avanti; il Front-End Designer è il professionista che si occupa dello sviluppo del prodotto, in pratica è il famoso programmatore; il Digital Designer è un ruolo molto ampio e ancora non troppo definito che si occupa di studiare e progettare delle strategie di comunicazione e marketing trasversali a livello digitale; il Digital Art Director deriva dal Direttore Artistico delle agenzia di comunicazione, è la persona che a livello artistico indirizza la veste grafica di un progetto o una comunicazione e che spesso lavora in sinergia con i Copywriter ma con un focus e un’accezione al mondo prettamente digitale (spesso nelle agenzie di comunicazione si occupa di fare lo UX e UI). Per concludere, lo User Research Specialist si occupa di fare soprattutto ricerca e analisi per il miglioramento della User Experience.

Ora riprendiamo il discorso sullo UI Designer, che molto spesso viene confuso con lo UX Designer. La disciplina dello User Interface (UI) design si occupa di realizzare l’interfaccia attraverso cui l’utente può fruire dei contenuti o dei servizi; alcuni esempi sono i siti web e le app. Questa figura professionale trasforma le informazioni e i dati dello UX in qualcosa di tangibile: se lo UX design consente di capire quali passaggi dovrà incontrare l'utente e in che modo, così che egli possa provare un’esperienza unica e memorabile, lo UI design è il disegno del ponte di collegamento che permette all'essere umano di relazionarsi con il prodotto.

UX e UI sono diversi, sicuramente collaborano, ma non vanno confusi poiché rappresentano due momenti diversi della produzione di un prodotto. Questi due ambiti lavorano insieme per definire la relazione che l'utente avrà con il sito, il prodotto o il servizio.

Per concludere, la UX è il design che non si vede ma porta a una strategia che conduce a una soluzione, e va tenuto a mente che una buona UX si basa anche su un progetto di immagine integrata di comunicazione più ampio, perché nulla viene lasciato a caso per avere il massimo del risultato!

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