• 29.04.2019
  • #note

La serigrafia come significante

Per dare una brevissima definizione di serigrafia, iniziamo con il dire che il termine serigrafia deriva dall’unione del latino “seri” (seta) e del greco “grafein” (scrivere o disegnare).
È una tecnica di stampa che utilizza un procedimento particolare di inchiostratura, ha un vastissimo campo di applicazione e, ad esempio, in ambito commerciale si utilizzata per stampare capi di abbigliamento, dispositivi come CD, DVD, chiavette USB, ma anche ceramiche, vetro, materie polimeriche, carta, metalli, legno, oggetti sagomati, cilindrici, sferici, ecc.


I vantaggi della stampa serigrafica

La stampa serigrafica registra numerosi vantaggi, tra i quali troviamo:

  • Versatilità. La possibilità di stampare su materiali e supporti diversi è una grande opportunità che normalmente non viene offerta da altre tecniche di stampa.
  • Rapidità. La stampa serigrafica, infatti, consente di stampare rapidamente e in modo molto preciso una grande quantità di prodotti, proprio perché oggi si avvale di strumenti tecnologici avanzati che accelerano il processo di stampa.
  • Risparmio. È una tecnica di stampa interessante anche per le basse tirature perché, trattandosi di un procedimento ciclico e facilmente riproducibile, i costi di stampa restano contenuti.
  • Qualità. Un ulteriore vantaggio riguarda anche la possibilità di trasferire spessori elevati di inchiostro sui supporti, ottenendo pellicole molto coprenti, resistenti all’abrasione e alla luce.
  • Colore. Grazie alla stampa serigrafica i colori hanno un’ottima resa, colpiscono l’occhio per la loro brillantezza e precisione.

Comunicazione e serigrafia, insieme funzionano bene?

Considerando le caratteristiche appena descritte, la stampa serigrafica è molto utile soprattutto nei casi in cui ci troviamo di fronte ad un progetto che riguarda l’identità, la strategia di comunicazione e l’allestimento di un evento, di una mostra o di un meeting di altro genere. In questi particolari progetti, che si avvalgono del linguaggio visivo come principale mezzo di espressione, le scelte degli elementi grafici devono essere fatte a ragione di senso e non solo sulla base di considerazioni che riguardano parametri estetici.

 

 

Nel progetto realizzato per il Museo Premio Ermanno Casoli, trattandosi di un invito molto semplice, la sua bellezza doveva per forza essere legata a ciò che l’invito comunicava, dunque alla sua funzione.
La richiesta di progettare qualcosa di esclusivo, per un numero limitato di persone e che di fatto comunicasse non una ma due cose assieme, ci fa optare per questa tecnica di stampa.


Il concept della comunicazione

Il focus della comunicazione si è concentrato su un elemento che appartenesse ad entrambi i soggetti e che considerasse anche l’opera The Relay che, dopo l'inaugurazione, è entrata a far parte della collezione permanente del Museo. Gli elementi che compongono quest’ultima gravitano attorno al concetto di spazio/tempo.

Mani luminose, neon, che stringono una forma. Il gesto rimanda al legame dell’uomo con l’universo materiale, ma anche all’idea stessa di ricevere qualcosa ed essere in grado di trasmetterla ad un altro essere umano. Il concetto di relazione. Mani che danno, mani che ricevono, mani che diventano la metafora dello scambio, del dono, del premio, dei sentimenti che legano gli essere umani, mani che si susseguono l’una dopo l’altra, come le generazioni, come la vita stessa. Abbiamo pensato di raffigurare l’opera su un supporto giallo fluorescente, come rimando alla luce neon.

La stampa serigrafica multicolore è la naturale conseguenza di questo pensiero, perché permette di riprodurre un colore fluo; ci consente di abbattere i costi di produzione che derivano da una bassa tiratura e dona una buona durevolezza e resistenza all’invito, che si trasforma in oggetto da conservare. La serigrafia s’è fatta medium, è diventata parola, la serigrafia diventa significante.