BILANCIO SOCIALE
ELICA SPA
FABRIANO
2019

Elica, presieduta da Francesco Casoli e guidata dall’Amministratore Delegato Antonio Recinella, è attiva nel mercato delle cappe da cucina sin dagli anni ’70. Con 3.800 dipendenti e una produzione annua di oltre 20,9 milioni di pezzi, tra cappe e motori, il Gruppo si avvale di una piattaforma produttiva articolata in sette stabilimenti tra Italia, Polonia, Messico, India e Cina. Lunga esperienza nel settore, grande attenzione al design, ricerca dei materiali e tecnologie avanzate, che garantiscono massima efficienza e riduzione dei consumi, sono gli elementi che contraddistinguono Elica sul mercato e le hanno consentito di rivoluzionare l’immagine tradizionale delle cappe da cucina: non più semplici accessori ma oggetti dal design unico, in grado di migliorare la qualità della vita.

Il bilancio sociale narra i successi dell’azienda, le buone pratiche, ma racconta anche l’importante processo di restituzione al territorio, esaminando gli aspetti sociali che mettono in relazione il gruppo Elica con i suoi interlocutori interni e esterni. La sua finalità sarà quella di rendere evidente un lavoro strategico che concorre al successo dell'impresa rafforzandone i propri valori fondanti. In che modo le convenzioni possono essere sovvertite per uno scopo o un significato diverso? Questo è stato l’incipit progettuale che ha dato forma a questa proposta. Il bilancio quindi viene pensato, oltre ad essere un importante strumento di marketing, come mezzo per veicolare un messaggio di forte valore simbolico.

APERTURE DI CAPITOLO

Il ritmo del bilancio è scandito dalle aperture di capitolo, queste aperture sono state pensate seguendo il concetto precedentemente descritto, ovvero "Make visible the invisible". Il linguaggio fotografico, associato ai contenuti testuali, ha come obiettivo quello di trasmettere la sensazione di poter vedere l'invisibile. Per questo motivo la ricerca fotografica è stata focalizzata su immagini poco contrastate ed eteree, capaci di trasmettere sensazioni di leggerezza, purezza e semplicità.

REGISTRO COMUNICATIVO

Il linguaggio visivo è stato suddiviso in due parti: la prima parte è stata pensata per mettere in risalto gli argomenti principali, il registro comunicativo fa uso di un tono "caldo" che nasce dal linguaggio umano del parlato quotidiano e che si preoccupa di creare un ponte tra i contenuti parlanti dell'azienda e il lettore.

La seconda parte è quella che tratta i dati tecnici e le tabelle. In questo caso la reinterpretazione di alcuni concetti e flussi aziendali sotto forma di infografiche ha come obiettivo quello di facilitare la lettura di contenuti che solitamente passano in secondo piano perché vengono spesso considerati poco attrattivi dal lettore medio.